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+ * Busto Arsizio Film Festival

B.A. Film Festival 2006
25 marzo - 1 aprile 2006


E’ ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per la quarta edizione del Busto Arsizio Film Festival. Forte del successo crescente delle passate
edizioni, che annovera trai i suoi ospiti personaggi del calibro di Francis Ford Coppola, Carlo Rambaldi, Sandra Ceccarelli, il festival punta a confermarsi come un nuovo, importante, appuntamento per il cinema italiano
di qualità; luogo privilegiato per parlare di sceneggiatura e riportarla al
ruolo primario che le compete, e per discutere di cinema come industria. Una
settimana che si preannuncia densa di eventi e che coinvolgerà, nelle
diverse ore del giorno, tutta la città.


Il Busto Arsizio Film Festival (BAFF) nel corso della sua quarta edizione
ospiterà:

Il Concorso Made in Italy, film italiani in anteprima La cui giuria sarà
presieduta dal Prof. Francesco Alberoni (Direttore della Scuola Nazionale di
Cinema) e interamente composta da premi Oscar italiani: Vittorio Storaro
(direttore della fotografia), Osvaldo Desideri (scenografo), Carlo Rambaldi
(creatore di effetti speciali), Gabriella Cristiani (montatrice).

Il Concorso di sceneggiatura per testi inediti, con premi in denaro.
Giuria presieduta da Carlo Lizzani e composta da Suso Cecchi d’Amico, Silvia
d’Amico Bendicò, Furio e Giacomo Scarpelli, Gianmario Feletti.
Da quest’anno, nel sito www.bafilmfestival.it è attivo un forum dedicato
alla sceneggiatura.

Omaggio a Vittorio Storaro (tre volte premio Oscar): Mostra Scrivere con la
luce (presso la Fondazione Bandera), proiezione di un suo film e di un
documentario che ripercorre la sua carriera.

Omaggi a Luchino Visconti e Roberto Rossellini, nel centenario della loro
nascita

Made in Italy Scuole - proiezioni e dibattiti per gli studenti delle scuole
medie superiori
Seminari, lezioni e workshop per i ragazzi

Sezione dedicata alla Videoarte e al Videoclip

Spazio cinema (tensostruttura in piazza San Giovanni): punto di incontro con
gli ospiti, presentazioni di libri, dimostrazioni di trucco e effetti
speciali cinematografici

WWW.bafilmfestival.it



Ufficio Stampa

Guardans Cambó
Via Caradosso, 6
20123 Milano

Tel. 0243990159
e-mail: marica@guardanscambo.com



Il Busto Arsizio Film Festival ha come presidente Gabriele Tosi, che nel
quotidiano é a capo di uno degli studi più accreditati del varesotto.
Gabriele oltre ad essere un ottimo commercialista e cittadino di Busto
Arsizio é anche un vero appassionato di cinema; elemento che lo porta a ed
essere insofferente verso la struttura mediatica italiana che tende a
privilegiare il cinema d'incasso a quello d'autore.
Infatti, nonostante Busto Arsizio sia una cittadina atipica su questo
fronte, in quanto possiede ben 8 sale cinematografiche per 80.000 abitanti,
si ritrova a doversi confrontare con l'apertura di strutture multisala che
tendono a togliere clienti ai cinema di minori dimensioni obbligandoli a
puntare necessariamente su film "campioni d'incasso", elemento questo che
contribuisce largamente ad aumentare l'insofferenza della provincia che dal
punto di vista culturale e artistico spesso viene esclusa.

Gabriele ha però la fortuna di essere un ottimo comunicatore, una persona
curiosa ed appassionata tanto da entrare in contatto con persone che non
solo amano il cinema d'autore ma che del cinema ne hanno fatto la loro vita
uno su tutti Vittorio Giacci, Direttore Artistico del Festival nonché
critico cinematografico ed esperto di mass-media e spettacolo.
In virtù dei suoi diversi incarichi, ha avuto modo di conoscere e
frequentare le più importanti personalità del cinema italiano ed
internazionale. Da questo trentennale dialogo fra cineasti ne è scaturita
un'esperienza preziosa che si è trasferita nella formazione professionale e
nella didattica, prima in NUCT - Nuova Università del Cinema e Televisione-,
ora in ACT Multimedia - Scuola Cinema Cinecittà Roma- di cui é presidente.
Ed é proprio grazie all'amicizia con persone della caratura di Vittorio
Giacci, con Emilio Bottini Presidente del B.A. FILM COMMISSION e
Alessandro Munari presidente del B.A. FILM FESTIVAL che Gabriele Tosi si
ritrova a realizzare un sogno: portare in provincia il cinema d'autore con
particolare attenzione alla sceneggiatura.
Parallela all'idea di creare un festival cinematografico a Busto Arsizio è
stata quella di istituire un concorso di sceneggiatura, con lo scopo di
valorizzare questo aspetto del processo creativo e, per quanto possibile, di
mettere in contatto autori di talento con il mondo produttivo.
Motivazione principale del premio è la convinzione che, per quanto un film
sia un mezzo di comunicazione visivo, è la sceneggiatura che modella la
trama, definisce i collegamenti tra le sequenze e delinea il contesto
dell'azione, senza contare che è l'efficacia dei dialoghi a conferire vita e
credibilità ai personaggi. Da tutto ciò deriva l'importanza dello stile
della scrittura, che sempre più spesso sembra essere uno degli elementi che
differenziano i film di cassetta dai film d'autore.

Proporio per questi stessi motivi si é deciso inoltre di stimolare il mondo
di appassionati di cinema che ruota attorno al BA film festival attraverso
un concorso: "MADE IN ITALY"
La rassegna intitolata “Made in Italy” riguarda lungometraggi italiani
realizzati fra il 2004 e il 2006 e presentati in concorso. Essi sono
inediti, non hanno ancora avuto cioè regolare distribuzione sul territorio
nazionale oppure l’avranno dopo il festival. In alcuni casi essi sono stati
presentati solo in occasione di proiezioni per la stampa, in altri in
festival o manifestazioni nazionali ed internazionali, in altri ancora essi
saranno distribuiti solo dopo la nostra rassegna e dunque costituiscono
delle vere e proprie anteprime assolute. Tale scelta interpreta al meglio la
missione specifica del BafilmFestival: sostenere il cinema italiano di
qualità, soprattutto quand’esso, pur presentando indubbi elementi di valore
espressivo o di interesse tematico non ha trovato i canali più appropriati
per incontrare il proprio pubblico. Siamo convinti che la presentazione di
queste opere, accompagnate dalla testimonianza viva di coloro che le hanno
realizzate (produttore, regista, attori, collaboratori professionali, etc.)
nonchè l’opportunità di essere segnalate alla stampa ed ai mass media e
premiati da una autorevolissima giuria come quella di questa edizione,
presieduta da Francesco Alberoni e composta tutta da Premi Oscar, dunque
dalle eccellenze della nostra cinematografia nel mondo, possa costituire un
efficace strumento di promozione e di sostegno del cinema italiano.

CONCORSO DI SCENEGGIATURA

In qualche modo preliminare al concorso “Made in Italy”, il concorso per le
migliori sceneggiature ha inteso centrare, fin dalla prima edizione del
Bafilmfestival, uno dei più gravi problemi della nostra cinematografia, la
scrittura. Incentivare questo aspetto fondamentale della costruzione filmica
con segnalazioni e premi in denaro significa creare le condizioni di
partenza perchè un’opera cinematografica possa sviluppare al meglio tutte le
proprie potenzialità espressive. La stessa composizione della giuria,
presieduta fin dalla sua prima edizione da un maestro indiscusso che da
sempre ho posto al centro delle sue riflessioni sul cinema proprio questo
tema, Carlo Lizzani, e formata da alcune fra le più illustri personalità del
settore, come Suso Cecchi D’Amico, Furio Scarpelli, Silvia D’Amico Bendicò,
Giacomo Scarpelli e Gian Mario Feletti, permette agli scrittori ed agli
sceneggiatori che vogliano cimentarsi in questa difficile arte senza la
quale il cinema sarebbe certamente meno espressivo, di essere considerati e
valutati da veri esperti, e dunque messi in condizione di poter operare al
meglio in un campo in cui la “scuola italiana” ha dato esempi illustri (da
scrittori e sceneggiatori diventati registi come Fellini, Scola, Magni,
Monicelli, Soldati, Brusati, e poi da Zavattini a Flaiano, da Guerra a
Zapponi, da Amidei a Solinas, da Age a De Concini, da Benvenuti a Sonego, da
Pirro a Pinelli, da Bernardi a Vincenzoni, da Badalucco a La Capria e,
naturalmente, da Suso Cecchi D’Amico a Furio Scarpelli, al cinema di tutto
il mondo.


Un trucco impeccabile per vestire la magia del Cinema

Il Busto Arsizio Film Festival si veste di magia, e anche quest’anno non ha scordato di portare i misteri del dietro le quinte a portata di mano di tutti gli amanti del cinema.

Ebbene sì, il Baff dal 25 marzo al 1° aprile ha reclutato nuovamente fra i suoi uomini un mostro sacro del trucco: “Stefano Fava” che oltre ad essere figlio di Otello Fava, truccatore dei film di Fellini, é a sua volta un maestro del trucco e ce lo ha dimostrato in film del calibro di “Bianca” di Nanni Moretti, “Camera con vista” di james Ivory, “La Scorta” di Ricky Tognazzi, “La vita come viene“ di Stefano incerti e molti altri ancora.

Uomo poliedrico Stefano Fava, un vero artista a 360° capace di creare espressioni terrificanti su visi angelici e di mutare totalmente la fisionomia di una persona fino a renderla irriconoscibile ma anche capace di trasformare ogni donna in una principessa e il suo lui in un adone.

Ogni giorno, nel corso del Baff, Stefano Fava metterà a disposizione il suo talento all’Atelier del trucco cinematografico esaudendo i sogni di tutti coloro che vorranno sedersi alla sua sedia e lasciarsi travolgere dalle magiche polveri, dai conturbanti gloss e dai mille trucchi di chi sa creare il fascino del cinema...

Un grande istrione che con la sua abilità e i mille aneddoti e racconti che scaturiscono dalla sua vasta e importante esperienza lavorativa saprà catalizzare l'attenzione di tutti gli ospiti del Baff.



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Il Baff entra nelle scuole

Il Rapporto con le scuole è uno dei tre elementi costitutivi primari, insieme alla sezione Made in Italy e al Concorso di sceneggiatura, che contraddistingue il B.A. Film Festival sin dalla sua prima edizione.
Questi che oggi si possono definire i capisaldi della manifestazione bustocca si sono sviluppati nel tempo con diramazioni differenti, ma sono germogliati a partire da due certezza, che il cinema italiano d’autore avesse bisogno di tutto il sostegno possibile per essere diffuso in modo capillare e che la cultura cinematografica futura non può prescindere dalla conoscenza dei grandi maestri del cinema italiano.
Ecco allora che all’interno di un unico Festival, il BAFF, si trovano una sezione dedicata alle anteprime del cinema italiano, il Made in Italy, un Concorso di sceneggiatura a livello nazionale volto a promuovere la “scrittura” dei film e il Rapporto con le scuole.
Quest’ultimo, appunto, concentra enormi sforzi da parte dei curatori affinché i giovani si accostino al cinema italiano in modo costruttivo, senza accontentarsi di guardare, ma curiosi nel voler capire.
Dietro alla scarsa conoscenza dei ragazzi in merito al cinema italiano d’autore c’è sicuramente il grosso limite della distribuzione che spesso, soprattutto per quanto riguarda gli autori emergenti, non raggiunge la provincia. Il BAFF, in questo senso, cerca di dare un contributo prezioso, seppur piccolo, invitando gli autori e le figure professionali a parlare dei loro film, ma anche della “macchina cinema”. L’aspetto didattico non si ferma alla settimana del Festival, il cinema, infatti, diventa in alcuni casi parte del programma scolastico oppure materia di discussione nelle classi durante l’anno.
Luchino Visconti, per esempio, di cui ricorre il centenario dalla nascita e che il BAFF ricorderà con la proiezione de Il Gattopardo, è stato appositamente inserito nel programma di italiano delle scuole. Il liceo artistico, sull’onda del B.A.Film Festival, ha appositamente aperto una sezione dedicata allo spettacolo.
Anche per l’edizione 2006 sono previsti incontri fra gli studenti e i grandi nomi del cinema italiano. Vittorio Storaro, direttore della fotografia tre volte Premio Oscar, incontrerà gli studenti del liceo artistico per parlare di luce, fotografia e pittura. Carlo Lizzani, regista di fama mondiale, spiegherà alle classi del liceo classico come il cinema ha saputo raccontare la storia, presentando i suoi documentari su Rossellini e Visconti.

Vittorio Storaro al Baff 2006
Emozioni e sentimenti attraverso la cinematografia


Sarà Vittorio Storaro uno dei protagonisti del Busto Arsizio Film Festival (BAff), il festival della sceneggiatura Italiana, che per la quarta edizione riaprirà i battenti il 25 Marzo per stupirci, incuriosirci ed entusiasmarci fino al 1° Aprile 2006.

Storaro direttore della fotografia di films Cult, che gli hanno portato tre premi Oscar con: “Apocalype Now” di Francis F. Coppola, “L’ultimo Imperatore” di Bernardo Bertolucci e “Reds” di Warren Beatty, ha scelto il Busto Arsizio Film Festival quale luogo ideale per raccontarsi attraverso la sua opera

SCRIVERE CON LA LUCE
Doppie impressioni tra Fotografia e Cinematografia

Presso la Fondazione Bandera, sarà infatti possibile intraprendere un vero e proprio viaggio attraverso l’immaginario collettivo delle arti figurative grazie alle immagini fotografiche dell’autore della Fotografia Italiana estrapolate da oltre quaranta film e raffrontate con celebri dipinti che le hanno ispirate.

Un Artista, unico, capace di guardare oltre, di percepire e trasmettere sensazioni attraverso la Luce, fulcro della sua mostra e secondo una sua definizione: “linguaggio fondamentale nella cinematografia, capace di coinvolgere lo spettatore, attraverso la sua componente figurativa e visiva, nelle emozioni e nei sentimenti della vicenda che viene narrata attraverso la cinematografia.

www.bafilfestival.it

Per informazioni, immagini, fotografie...
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Videoarte: l’incontro fra suono e immagine

Con il termine Videoarte si intende quel settore di produzione video che ha a che fare più con la tecnologia digitale, ovvero l’informatica, piuttosto che con le riprese cinematografiche in senso stretto.
Si tratta di un’arte giovane fatta da giovani autori. Lo scopo primario è la multimedialità, con la fusione tra suono e immagine attraverso il filo comune del mezzo elettronico. La Videoarte è un tipo di produzione oggi molto diffusa, ma che solo dieci anni fa era praticamente sconosciuta. La lunghezza di ogni video dura dai 3 ai 10 minuti, la ragione di una durata così limitata è in gran parte dovuta all’elevato lavoro di produzione da eseguire a computer.
Il fatto che all’interno del B.A.Film Festival anche quest’anno, come per l’edizione 2005, la Videoarte sia curata da due musicisti chiarisce subito quanto è stretto il legame fra suono e immagini. I curatori di questa sezione, infatti, sono Alessandro Solbiati e Michele Tadini, entrambi compositori ed esperti conoscitori di informatica musicale.
I festival internazionali dedicati esclusivamente alla Videoarte non sono rari in Europa, quella che è una novità assoluta, e che avviene solo durante il BAFF, è il tentativo di dare a questi filmati una diffusione “normale”, ovvero farli uscire da una collocazione di nicchia per soli specialisti e mostrarli al pubblico cinematografico prima di ogni proiezione serale. Un montaggio di tutti i video selezionati, inoltre, sarà proiettato rotatoriamente in una apposita sala all’interno della mostra di Vittorio Storaro presso Palazzo Bandera.



 

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