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Le interviste di Christian Arioli




A 360°: INERVISTA A LUCA CIRILLO

Luca Cirillo è mille e più cose: è tastierista e mente dei Transistors, giornalista abile e arguto, critico cinematografico, fotografo, attore... In questa intervista potrete scoprire tutte le sfacettature di questo incredibile personaggio

Da dove nasce la tua passione musicale ?
- Credo sia un fattore ereditario...mio nonno, scomparso purtroppo poche settimane fa, era un tenore...mio zio un chitarrista...mio fratello maggiore è anche lui un chitarrista...che altro...ah ecco...mia cugina vinse un'edizione di "Piccoli fans" di Sandra Milo! Insomma, era inevitabile...ho iniziato a studiare pianoforte a 9 anni...a 14 ho fatto il primo concerto in piazza con la mia band dell'epoca (The Smackers!)...e da allora non sono più sceso dal palco! .

Come si sono formati i "Transistors" ?
- I Transistors sono nati grazie a Maurizio "ErMan" Mansueti, che ha creato questo progetto nel lontano 1995. Nel '99, dopo alcune esperienze autoprodotte realizzate con altri musicisti, siamo entrati nella band io e la cantante Miss Ari e dopo pochi mesi abbiamo firmato un contratto con la prestigiosa "Right Tempo" di Milano, supervisionati dal dj-produttore giapponese Gak Sato, mettendo a segno subito un buon successo con il singolo "Mission on Venus" entrato ai primissimi posti nelle charts francesi e giapponesi. Poi sono seguite una quindicina di compilations e soprattutto l'album "Atelier" che ha venduto bene in Italia come all'estero. Abbiamo portato in giro un tour, suonando in luoghi suggestivi come il Foro Italico di Roma, il Link di Bologna e l'Ippodromo San Siro di Milano. Adesso stiamo ultimando le registrazioni del nuovo album che uscirà con una nuova casa discografica...nuove saranno anche le sonorità, i collaboratori, gli ospiti prestigiosi...ma per ora non posso dire di più! Sul nostro web-site (www.thetransistors.com) potrete leggere tutto circa il nostro "mondo".

Qual è il tuo rapporto col cinema ?
- Adoro il cinema quanto la musica e la fotografia. Il cinema è fondamentale anche all'interno dei brani dei Transistors, da molti definiti proprio "cinematici". Il primo album, "Atelier", vedeva la partecipazione alle tastiere di Brother Cleve, membro dei "Combustible Edison", autori della colonna sonora di "Four Rooms" (di Quentin Tarantino)...quindi uno che di musica e cinema ne mastica parecchio! Uno dei brani dell'album, intitolato "Kitchen", lo abbiamo scritto dopo aver visto per l'ennesima volta il film "Thrilling" e in particolare il terzo episodio intitolato "L'autostrada del sole" con un grande Alberto Sordi e una grandissima Sylva Koscina cui dedicammo il brano. Durante i nostri concerti, apriamo questo brano proprio con le voci registrate di Sordi e della Koscina in un dialogo divertentissimo e il pubblico scoppia sempre a ridere! Dimenticavo...l'argomento della mia tesi di laurea in Lettere era "L'erotismo nel cinema di genere italiano"...più di così!

Come nasce un vostro brano ?
- Solitamente iniziamo dalla musica...poi cerchiamo di adattare un testo che abbia attinenza con quello che la melodia ci suggerisce...anche il nuovo album avrà diversi legami col mondo del cinema ad iniziare da un brano che abbiamo scritto in omaggio ad una attrice italiana di film erotici e commedie del periodo "fine '80"...ma è un nome "di nicchia", conosciuto soprattutto dai cinefili più accaniti...vi sorprenderemo! Ho anche contattato recentemente questa attrice al telefono e si è detta entusiasta del fatto che qualcuno le avesse addirittura dedicato un brano!

Hai mai lavorato alla realizzazione di colonne sonore ?
- Ho iniziato la mia carriera da "professionista" nel '93 proprio componendo colonne sonore! Le prime cose che realizzai come autore furono le musiche di alcuni film, come "Un uomo ancora tra noi" (uscito per la Video Rai) e un documentario su Tommaso Campanella...avevo diciott'anni e mi trovai a scrivere partiture per un'orchestra "vera"...davvero emozionante! Poi tra il '94 e il '98 avrò partecipato ad una decina di colonne sonore, spot e sigle ma solo in veste di esecutore...ce ne sarebbero troppe...ricordo la sigla del Processo di Biscardi nel '97...mamma mia...ah dimenticavo...ho scritto parte della soundtrack de "L'amore sporco di Valeria" del tuo amico Roger Fratter...ma il film è ancora inedito, purtroppo... Con i Transistors invece abbiamo realizzato la colonna sonora del film "The Drive is getting scared" del regista americano Duane Brown (premiato al New Orleans Festival 2004)...nostre erano anche le musiche dello spot televisivo di Radio Italia Network (interpretato da Teo Mammucari)...poi abbiamo curato la parte musicale dello spettacolo teatrale "Monumento ai sopravvissuti" (con Raffaella Ponzo e Marco Alberto Maggio) e realizzato un lavoro di sonorizzazione per la Biennale di Venezia 2005, che è stato in seguito inserito nel prestigioso archivio sonoro del "Moma" di New York.

Cosa pensi della scena musicale italiana ? E' messa male tanto quella cinematografica ?
- Sono messe maluccio entrambe le scene! In ambito musicale, lo spirito di emulazione è dominante e quindi ogni giorno escono cloni di Ligabue, Vasco Rossi, Gianna Nannini, Irene Grandi...senza capire che se ci sono già gli "originali", nessuno andrà a comprare le "fono-copie"... Quindi ascolto soprattutto brani degli anni '70/'80...di musica eccellente in Italia ce n'era tanta...da Giuni Russo a Lucio Dalla, Stadio, Franco Battiato, Krisma, Denovo...poi tra gli stranieri Bowie, Kraftwerk, Bee Gees...ma sempre quelli di vent'anni fa! Oggi l'originalità è dono di pochissimi artisti...Caparezza, Subsonica...non me ne vengono in mente altri...preoccupante, no ?


E' dura per dei giovani affermarsi nel nostro paese ?
- Di sicuro c'è molta concorrenza e troppa gente che si improvvisa artista, facendo leva sulle conoscenze, le raccomandazioni... Sapere che si spendono milioni di euro per produrre film che vedono protagonisti squallidi personaggi televisivi è deprimente e scoraggiante, tanto più che questi film non incassano neanche un euro e quindi non capisco perchè si continuino a fare... Credo però che la costanza alla fine porti i suoi frutti a patto, ripeto, di lavorare su qualcosa di originale non omologandosi con quello che si vede in televisione o si ascolta per radio.

Cosa ne pensi delle produzioni indipendenti (cinema e musica) ?
- Sono la salvezza del "pensiero artistico". Prima o poi le major rimarranno sepolte dalla spazzatura che producono.

Fai parte del gruppo che gestisce il portale "Palcoscenico": quanto internet è importante per sdoganare l'arte indipendente ?
- Internet è un mezzo fondamentale per promuoversi senza passare attraverso impresari, manager... Inoltre è facilissimo entrare in contatto diretto con gli artisti e questo può aiutare chi è alle prime esperienze e ha bisogno di far conoscere i propri lavori...però mi raccomando, depositate sempre i brani alla Siae prima di mandarli in giro ai vostri "idoli"...fidarsi è bene, non fidarsi è meglio! "Palcoscenico" nasce dalla mente di Raffaella Ponzo...io mi sono aggregato dopo un anno dalla sua nascita, grazie alla bella amicizia che si era creata con Raffaella, e oggi siamo le due "colonne" del portale che continua ad essere tra i più visitati in Italia.

LUCA CON RAFFAELLA PONZO DURANTE UNA PAUSA SUL SET DI "PRESENZE NOTTURNE" A ROMA

Come vedi il futuro del nostro cinema ?
- Nel cinema, come nella musica, si osa poco... Negli ultimi anni sono state rare le volte in cui sono uscito da una sala cinematografica realmente soddisfatto...bellissimi sono stati "L'imbalsamatore" e "Primo amore" di Garrone, "The Dreamers" di Bertolucci, "Pater familias" di Patierno, "Le conseguenze dell'amore" di Sorrentino...ho trovato suggestivo "Eros" di Antonioni (il mio autore preferito insieme a Salvatore Piscicelli), Soderbergh e Kar-Wai...recentemente mi è piaciuto "Romanzo Criminale" di Placido, mentre tra gli stranieri direi "La mala educaciòn" di Almodovar e "Ferro 3" di Kim Ki Duk...quindi sia da giovani esordienti che da navigati autori arrivano (di tanto in tanto) piacevoli sorprese, ma è sempre troppo poco. Bisognerebbe tornare a concepire piccoli film ma ricchi di "anima", anche se realizzati con mezzi di fortuna...penso spesso ad alcuni horror, poliziotteschi, melodrammi, erotici anni '70/'80...è vero che oggi c'è una rivalutazione del genere ma è frutto esclusivamente di una moda e quindi si sta riciclando tutto, anche le porcherie, chiamandole "capolavori"! Questo è un errore, così come lo era fino a dieci anni fa quando si considerava tutta la produzione "di genere" come film di serie z! Di quegli anni salverei i film di Lenzi, "Napoli si ribella" di Tarantini, "Buio Omega" di Massaccesi, "Avere vent'anni" di Di Leo, quasi tutto il cinema di Deodato, in primis "Uomini si nasce, poliziotti si muore", "La casa sperduta nel parco" e "Ondata di piacere" (con un'incantevole Silvia Dionisio!), "Paura in città" di Rosati (ma solo per il nudo integrale della Dionisio!), alcune commedie di Laurenti e Martino...in campo erotico mi piaceva il cinema di Brass ma fino a quindici anni fa, in particolare cose sperimentali come "Action" o più carnali come "Paprika", l'ultimo suo grande film; infine ho un debole per un film "lowbudget" che forse conosciamo in cinque... "La bambola" di Ninì Grassìa (da non confondersi con l'orrendo "Bambola" di Bigas Luna !)... il perchè non posso dirlo... lo scoprirete ascoltando il nuovo disco dei Transistors.

Tra i tuoi molteplici interessi c'è anche la fotografia: in che modo si è sviluppata questa passione ?
- Ho sempre amato i libri fotografici, in particolare quelli realizzati dai grandi maestri dell'erotismo internazionale come Richard Kern e Roy Stuart, di cui apprezzo soprattutto la "piega fetish" che è presente in ogni scatto. Un paio di anni fa, grazie all'amicizia con un altro Maestro come Franco Saudelli, entrai in contatto con la modella fetish Gisy Scerman e le chiesi, quasi per scherzo, di posare per un mio set a metà strada tra la pop-art e il foot-fetish, due estremi apparentemente inconciliabili. Gisy accettò con entusiasmo e il servizio che realizzammo le piacque tanto, così che mi convinsi che avrei dovuto continuare e perfezionarmi. In seguito ho continuato a fare scatti a Gisy (e non solo) e continueremo ancora la nostra collaborazione... Sul sito di Gisy (www.gisy.it) potete vedere alcuni dei lavori che abbiamo realizzato in questi due anni.

Hai anche partecipato ad un'importante selezione in Francia: raccontaci di questa tua esperienza.
- E' accaduto poco dopo il primo servizio di cui ho appena parlato...si trattava di una rassegna nata per il web e che selezionava fotografi esordienti in campo erotico-fetish...fui ammesso l'ultimo giorno disponibile per le iscrizioni e, selezione dopo selezione, sono arrivato quarto su oltre cento partecipanti, avendo il piacere di vedere alcune delle mie foto esposte in una mostra-telematica parigina dedicata al "feticismo delle estremità". Questa piccola affermazione mi ha dato i primi contatti "giusti" e lo stimolo a partecipare a nuove rassegne in giro per il mondo-web. Da qualche tempo poi ho iniziato una bella collaborazione con la rivista "Il feticista" (mai nome fu più azzeccato!) diretta da Franco Vichi e dall'attrice Franca Kodi, vere istituzioni del fetish all'italiana. Per loro ho realizzato un servizio fotografico (presente nel numero 3) alla modella Reyko con cui presto farò nuovi scatti e spero di approdare finalmente anche in Italia con una mia mostra...sarebbe un sogno !

Quali sono i tuoi progetti attuali ?
- Al primo posto c'è l'uscita del nuovo album dei Transistors, che verrà presentato a Gennaio al Midem di Cannes e che dovrebbe uscire nei negozi italiani in primavera. Poi ci sono i servizi fotografici, anzi "foot-o-grafici" (dato che amo ritrarre principalmente i piedi femminili...). Sempre in campo erotico ho scritto le sceneggiature dei nuovi episodi de "Il Tao della seduzione", miniserie realizzata per i videofonini 3, diretti e interpretati da Raffaella Ponzo...molto divertenti! Dulcis in fundo stiamo preparando "Rosso Italiano 2", rassegna dedicata al cinema horror italiano, che si terrà nuovamente alla Sala Trevi di Roma ad inizio 2006 dopo il grosso successo ottenuto lo scorso Aprile. Poi c'è "Palcoscenico" con le interviste e la mia rubrica mensile "Consigli per gli acquisti"...insomma, un sacco di cose! Aloha!

Per chi volesse saperne di più questi i links consigliati: il sito ufficiale, il blog di Luca, il sito di Palcoscenico

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Elenco Interviste

+ 19. Orchidea De Santis

+ 18. Liu Bosisio

+ 17. Barbara Magnolfi

+ 16. Nina & Ai

+ 15. Stefano Bessoni

+ 14. Davide Pulici

+ 13. Marco Dimitri

+ 12. Ivan Cattaneo

+ 11. Don Backy

+ 10. Luca Cirillo

+ 09. Enzo G. Castellari

+ 08. Isabella Santacroce

+ 07. Dardano Sacchetti

+ 06. Antonio Bido

+ 05. Marco Cortesi

+ 04. Roger Fratter

+ 03. Alda Teodorani

+ 02. Simona Brancati

+ 01. Cesare Canevari




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* Inserita una nuova intervista a IRENE GIORDANO

* Inserito il trailer di NINA CRAZY SUICIDE GIRL-LE PRIGIONIERE DI SATANA

* Inserita la nuova produzione NINA CRAZY SUICIDE GIRL-LE PRIGIONIERE DI SATANA

* LE PRIGIONIERE DI SATANA in post-produzione

* TOHORROR: i risultati dei concorsi

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