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IRENE GIORDANO

FILMOGRAFIA

1997
SETE DA VAMPIRA
di Roger Fratter
Comparsa

SNUFF di Roger Fratter
Coprotagonista

1998
ANABOLYZER
di Roger Fratter
Coprotagonista

2000
ABRAXAS
di Roger Fratter
Protagonista Femminile

ABBAZIA SEC. XII
di Christian Arioli
Personaggio Secondario

IL MALE NELLA CARNE di Roger Fratter
Personaggio Secondario

2004
PRESENZE NOTTURNE
di Christian Arioli
Protagonista

GUSTO LOUNGE
Rassegna musicale coi "Transistors"
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2005
NO MORE... EVA !
di Christian Arioli
Aiuto regista

2006
ELD, FUNERAL CHANT OF THE TINY PEOPLE
di Christian Arioli
Coprotagonista

IL VIRUS
di Christian Arioli
Protagonista

2007
CRAZY SUICIDE GIRLS-POLVERE D'ODIO CREMISI: OPERAZIONE "BIOTERROR"
di Christian Arioli
Protagonista

2008
NINA CRAZY SUICIDE GIRL-LE PRIGIONIERE DI SATANA
di Christian Arioli
Protagonista

2011
FIABA NERA
di Christian Arioli
Protagonista

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IRENE PAZZA RAGAZZA SUICIDA

di Marta Pelizzari

Come ti sei trovata in questo ruolo un po' insolito?
Fin dall'inizio mi sono subito affezionata al personaggio di Nina. Per la prima volta ho interpretato un ruolo positivo ma con tutte le caratteristiche contrarie. Mi spiego: interpretare Nina è stato indubbiamente molto affascinante dal punto di vista recitativo, soprattutto perché dovevo rendere il suo carattere gelido, rude, molto maschile ma nello stesso tempo decisamente accattivante e femminile. In più occasioni, sia in OPERAZIONE "BIOTERROR", sia in LE PRIGIONIERE DI SATANA, Nina rivela addirittura una certa brutalità cinica nell'affrontare le situazioni, sembra che non sia toccata da niente anche se in realtà nasconde una natura dolce a suo modo e principalmente ha un fortissimo senso dell'amicizia e dell'onore.

Come ti sei trovata a lavorare in coppia con Reiko Nagoshi?
E' stata una bella esperienza perché ho potuto conoscere una realtà ed una cultura così lontana dalla mia. Tra noi si è subito instaurato un rapporto direi di complicità, insomma, è stato divertente lavorare insieme. Ci siamo viste anche spesso al di fuori del set e ci siamo frequentate parecchio. E' da moltissimo che non la sento e mi dispiace ma capisco che tra un impegno e l'altro sia veramente difficile incontrarsi.

Si può parlare di continuità tra il primo mediometraggio e il secondo, ancora in fase di post-produzione, lungometraggio?
Direi che la continuità è data dal fatto che ritornano dei personaggi presenti in OPERAZIONE "BIOTERROR" tra cui, oltre a me, Yarj, interpretato da MAURO CIPRIANI che in CSG1 (abbreviazione del primo episodio) aveva un ruolo poco definito, volutamente, appunto perché sarebbe stato sviluppatoin seguito nel film che poterete presto vedere. Per il resto non ci sono riferimenti diretti a CSG1, la storia non inizia da dove era terminata la prima ma per tutto il film ogni tanto ci sono dei piccoli aneddoti che vanno a ricollegarsi al primo episodio.

Ci sono altri personaggi che ritornano o riferimenti?
C'è anche G.B., l'informatore che veniva minacciato da me con la pistola nella sala da biliardo, interpretato dal sempre presente FABIANO FACCHETTI, che ritornerà nello stesso ruolo. Per quanto invece riguarda le situazioni sì, ci sono due riferimenti in flashback al precedente capitolo, che in ogni caso non costituiscono un intralcio per chi non avesse visto OPERAZIONE "BIOTERROR".

Quali differenze sostanziali ci sono tra questo film e il precedente?
La differenze sono molte, sono due stili completamente diversi di intendere il cinema, soprattutto il linguaggio è cambiato. Nel primo si dava molto spazio alla fantasia, all'improbabilità delle situazioni, era, come lo definisce spesso Christian, un manga-in-motion, seguiva in sostanza le caratteristiche di un fumetto, pieno di scatti, scene molto brevi, dialoghi risicati... E poi era il lato horror quello predominante. Mentre in quest'ultimo lavoro si cambia registro, è un vero e proprio thriller, quasi un poliziesco in cui i due protagonisti, Nina e Yarj, indagano su diverse piste per cercare di capire cosa sia successo ad un'amica intima di Yarj. Non c'è spazio per il fantastico o l'horror, pur essendoci alcune sequenze forti, si è preferito seguire uno stile reale. Ed è per questo che lo preferisco a CSG1, è molto più maturo, non si ride o meglio, qui non si scherza, si fa sul serio. Ma probabilmente era giusto così visto che Ai, il personaggio di Reiko, non è più presente e quindi il lato "manga"-goliardico non aveva più senso d'esistere.

Questa domanda è d'obbligo: come ben saprai nella rete, attraverso diversi forum, ci sono state delle polemiche per via dell'intervento di Nina e Ai in prima persona quando ancora non si sapeva dell'esistenza del progetto Crazy Suicide Girls. Cosa ne sai di questa faccenda? Era tutto un bluff promozionale?
Allora, dietro al nick di Nina e Ai c'ero io che mi occupavo di dare vita alle ragazze fingendo di essere una coppia. Mi era stato chiesto da Christian che non voleva essere lui in prima persona a scrivere nei forum ma voleva che almeno una delle due attrici potesse esservi presente e ragionare perciò come una donna. Ma quello che la gente non sa o non vuole credere, è che due Nina e Ai, in realtà, esistono e nell' intervista a loro nome quest'argomento era stato già introdotto. Io non sono andata con Christian a casa loro ma quando è tornato mi ha raccontato quello che poi c'è scritto sostanzialmente nell'intervista. Non ho mai avuto l'occasione di conoscerle ed è ormai da molto tempo che non si sentono. In ogni caso tutto questo per dire che sì, nel forum non erano loro a rispondere ma lo spunto per creare queste due eroine ce l'hanno dato due ragazze in carne ed ossa.

Cosa ne pensano del risultato di CSG1? L'hanno visto?
Non so che dirti, credo che Christian sia riuscito a far loro avere una copia del DVD ma sinceramente non sono al corrente se l'abbiano apprezzato o meno.

Hai partecipato anche tu alla stesura della sceneggiatura o del soggetto?
No, né in CSG1 nè in CSG2. Non sono molto brava ad inventare, preferisco dare qualche suggerimento una volta che la sceneggiatura è stata ultimata ma niente di più.

Hai interpretato ormai parecchi ruoli dagli inizi con Roger Fratter ad oggi. E' Nina il personaggio che più ti è rimasto dentro?
Fra tutti i personaggi quello a cui sono più legata è Mary O'Connell da PRESENZE NOTTURNE perché la lavorazione è durata circa un anno e mezzo e per tre, quattro giorni alla settimana ero sempre Mary. Sicuramente subito dopo viene Nina perché la sento come la mia parte oscura e meno conosciuta. La parte nera di Irene...

Prima abbiamo parlato delle differenze tra CSG1 e il 2. In quale ti sei trovata più a tuo agio? Quali sono i generi in cui preferisci muoverti?
Senza ombra di dubbio mi sono trovata meglio ne LE PRIGIONIERE DI SATANA, per via del fatto che trattasi di un thriller, di qualcosa che può succedere veramente nella vita di tutti i giorni. Inoltre come ho già detto prima la sceneggiatura, la storia stessa è più matura, apprezzabile da molti più spettatori a differenza di CSG1 che si rivolgeva invece più ad un pubblico amante di certe atmosfere e di sequenze efferate. Ciò detto non significa che stia denigrando CSG1, resta nel suo campo un buon prodotto solo che a me l'horror non piace moltissimo, preferisco storie come questa. A meno che il soprannaturale non sia inteso come in PRESENZE NOTTURNE dove è usato per conferire quel tocco che serve per creare un certo tipo di atmosfera. Mi piacerebbe anche cimentarmi in una commedia perché è nelle mie corde, non deve però trattarsi di una storia demenziale, preferirei una commedia sentimentale o comunque sofisticata come non se ne fanno qui in Italia tanto per capirci, un po' alla Woody Allen. Chiedo forse un po' troppo?

Torniamo a questo film imminente. Se dovessi convincere un ipotetico spettatore a visionarlo in che modo lo persuaderesti?
Questo è un film che sin dall'inizio mi ha convinto perché leggendo la sceneggiatura ho apprezzato, pur nella sua linearità, l'intreccio accattivante che la costituiva. M'è piaciuto moltissimo il connubio tra il mondo dell'hard visto come sfruttamento delle donne e le molte sedicenti sette sataniche così attuali per i recenti casi di cronaca nera. Ma non voglio rivelare troppo, posso invitare tutti a vedere questo film perché è ben realizzato, la trama è ricca e soprattutto c'è una forte matrice di rivincita delle donne. In questo lungometraggio gli uomini mostrano tutte le loro debolezze e le loro paure.

Hai già dei nuovi progetti a cui lavorerai?
Per il momento no, e per la prima volta dopo tanto tempo voglio prendermi una pausa e riposarmi un po'. Non me lo merito forse?


CONFIDENZE DAL SET DE "IL VIRUS"

Lo confesso: è stata davvero dura portare a termine "IL VIRUS" ma avendo visto il risultato finale posso affermare che ne è valsa la pena. Il mio personaggio, la psicologa, mi è subito piaciuto soprattutto per il ruolo ambiguo che può avere un carattere come questo. Mi piace poter cambiare tipologia di interpretazione per ogni lavoro in cui recito perché non sopporto la ripetitività e quindi ho molto gradito in questo caso specifico e quando potrete vedere il corto capirete perché. Ho anche apprezzato il racconto originale di Alda Teodorani che ho potuto leggere prima di iniziare le riprese e prima che fosse adattato da Christian e mi è stato utile per meglio calarmi nella parte.

Ovviamente ci sono stati dei cambiamenti per renderla più godibile in un metraggio contenuto, come ci era stato richiesto dalla Filmhorror, ma ciò non ha assolutamente svilito l'idea base della scrittrice. Il co-protagonista, Alessandro Silvio, è stato un partner perfetto sia per la sua naturale bravura interpretativa sia per l'infinita pazienza dimostrata sul set subendo i lunghissimi e complessi trucchi di Maurizio Quarta che oserei dire si è superato in questo lavoro. Credo di poter sostenere, nonostante non sia una vera esperta di make-up, che ne "IL VIRUS" ci sia il meglio del bravissimo effettista (nonché amico di vecchia data), lo vedrete da soli. Prima di questo corto, sarò sincera, non conoscevo Takashi Miike, o meglio, ne avevo sempre sentito parlare un gran bene da Christian che è un appassionato di tutto ciò che abbia gli occhi a mandorla, poi abbiamo visto insieme "AUDITION" e sono rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere un film molto violento ma che ha una certa "poesia" ed estetica di fondo non indifferenti.

Per chi non lo sapesse il nostro corto è un piccolo omaggio a questo film e a mio giudizio, fatte le dovute proporzioni, s'intende, non è venuto per niente male, anzi. Ora stiamo solo aspettando che si definisca ufficialmente la data e il luogo delle proiezioni dei corti che fanno parte del progetto "Appuntamenti Letali" dopodiché avremo il piacere di mostrare il nostro ultimo lavoro del quale sono molto orgogliosa. Nel 2006 invece, non so ancora esattamente quando ma presumo a metà anno, uscirà "ELD" dove sono co-protagonista ed è stato girato parecchio tempo prima de "Il Virus" ma che è stato accantonato per forza di cose per lasciare spazio appunto al progetto con la Filmhorror. Non staremo con le mani in mano in ogni caso ma posso anticipare che torneremo a girare un lungometraggio (ne sentivo la mancanza visto che è dai tempi de "Il male nella carne" di Roger Fratter che non ne faccio uno) probabilmente in collaborazione con un altro regista davvero in gamba. Per ora è tutto ma vi terrò informati riguardo gli sviluppi di tutto ciò che accade intorno a me.

 


QUATTRO CHIACCHIERE CON IRENE

D: Fai il punto sulla tua carriera.
R: Sono soddisfatta del mio percorso che giudico in continua crescita, tutto quello che ho fatto è stato giustificato da una forte passione e comunque sono tutti prodotti in cui ho creduto.

D: Quali sono le difficoltà maggiori che si incontrano nell’interpretare un ruolo ?
R: La cosa più complessa ma al contempo più affascinante è il fatto di capire il personaggio in tutte le sue sfumature per poterlo poi adattare alle diverse situazioni che si presenteranno nel corso della storia.
Difficilmente poi il ruolo affidatoti rispecchia il tuo modo di essere per cui una cosa fondamentale è cercare di evitare di farti condizionare dal tuo carattere lasciandoti invece trasportare da ciò che per tutta la durata delle riprese diverrà il tuo alter ego.

D: C’è un tipo di cinema che preferisci rispetto ad un altro ?
R: Nessuno in particolare perché quello che per me è importante è ciò che un film riesce a trasmettermi a livello emozionale.

D: Oltre al cinema hai anche un’altra grande passione, la fotografia. Qual è l’aspetto che più ti affascina ?
R: Durante la giornata ci sono situazioni che mi emozionano suscitando in me un’inconsolabile malinconia nel constatare che durano soltanto un attimo. Il poter fermare un momento con un semplice clic lo rende meno “doloroso”.

D: Tempo fa ho visto pubblicato su un sito un racconto firmato a nome tuo mi sai dire qualcosa a riguardo?
R: Questo è un altro modo per dar sfogo alla mia creatività, fino ad ora quello è stato l’unico mio “scritto” che sono riuscita a rendere noto perché li sento fortemente intimi e non sono ancora riuscita a staccarmi da loro, ne sono molto gelosa.

D: Guardi la TV ? Ti piacerebbe lavorarci?
R: Sì, è il mezzo d’informazione che più mi si addice perché in questo modo ho l’opportunità non solo di ascoltare le notizie ma anche di vederle.
Per quanto riguarda invece la possibilità di lavorarci credo che per ora non possa interessarmi molto. In questo momento è il cinema che voglio continuare a fare.

D: Quale libro stai leggendo ora ?
R: Sto leggendo “Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani, uno dei libri che più mi ha toccata anche perché l’autore oltre ad essere stata una persona di grande cultura possedeva una tale profondità capace di suscitare in me fortissime emozioni, mi rimarrà il grande rimpianto di non averlo potuto conoscere.

D: Cosa c’è che non ti piace del cinema ?
R: Il fatto che sia diventato troppo commerciale ossia basato solo sul concetto dell’arricchimento, a questo punto è veramente diventato difficile poter trovare persone che gravitino attorno al cinema spinte dalla passione. Purtroppo al giorno d’oggi questo atteggiamento lo si riscontra in ogni campo, a qualsiasi livello e ormai quasi in tutto il mondo.

D: Se un giorno questo sogno dovesse terminare, cosa farai ?
R: Non ho alcun problema di sorta nel ritornare a fare la vita di prima. L’unica cosa che mi importa è l’opportunità di lavorare a contatto con la gente perché il poter conoscere persone differenti ti da una grande opportunità di crescita personale perché è un grande insegnamento nella vita.

D: Vuoi aggiungere qualcos’altro ?
R: Ho una grande ferita nel cuore nel vedere che tutti i giorni nel mondo migliaia di animali subiscono ogni tipo di violenza da parte dell’uomo che per dar sfogo alle loro frustrazioni , per indossare delle pellicce, per strumentalizzare l’amore che alcune persone provano nei loro confronti riducendoli solo ad un fattore economico, non rispettano la loro libertà. Ovviamente nel mondo ci sono altre cose sicuramente più gravi che mi fanno soffrire ma proprio per l’importanza e la difficoltà degli argomenti penso di non avere nemmeno la capacità di potermici avvicinare.

 


IRENE GIORDANO IN ESCLUSIVA PER PALCOSCENICO
di Luca Cirillo INTERVISTA DELL' 1 AGOSTO 2001

1) Irene, sono molto contento di parlare con te e "presentarti" ai lettori telematici di Palcoscenico. Cosa pensi dello sviluppo di comunicazione "via-email","chat" ecc?
Anch'io sono contenta che tu mi abbia dato questa opportunità. Riguardo alla tua domanda penso che il sistema telematico sia un'occasione per poter divulgare con maggior facilità e con un ingente risparmio economico notizie o realtà come quella in cui noi stessi ci siamo "buttati". Grazie a questi mezzi persone che come noi vogliono farsi sentire hanno l'opportunità di potersi far conoscere ad un pubblico molto vasto arrivando così praticamente quasi dappertutto.

2) Raccontaci le tue primissime esperienze da attrice...
Le mie prime esperienze d'attrice coincidono coi prodotti di Roger per cui posso dirti che sono molto contenta e soddisfatta di come tutto sia cominciato.

3) La tua collaborazione nei film di Roger Fratter inizia con "Sete da vampira". Come arrivasti ad interpretare questo film?
Roger una volta mi ha vista ballare e si è interessato a me chiedendomi se ero interessata ad un provino per un videoclip e poi quando occorreva un ruolo in questo primo lungometraggio, mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto recitare; accettai immediatamente.

4) Cosa pensi del genere horror e quale è il tuo film preferito in questo campo?
Sinceramente non è mai stato il mio genere preferito ma sto pian piano iniziando ad apprezzarlo per via dell'ambiente in cui mi sono trovata. Il mio film preferito potrei dire che è "L'aldilà"(di Lucio Fulci ndr.) perchè rispetto ad altri prodotti che ho visto, mi ha forse lasciato qualcosa in più.

5) E al di fuori dell'horror?
Senza ombra di dubbio "Pulp Fiction"!!! Amo questi generi di film dove la violenza si mescola ad un tipo di vita senza limiti, dove tutto è possibile, o quasi, dove i protagonisti risultano essere persone "normalissime" e sembrano riuscire a trasmettere adrenalina pura a chi li guarda. Fantastica poi è la coppia formata dalla splendida Uma Thurman e dall'inedito John Travolta.

6) Dopo "Sete da vampira" arriva il corto "Snuff", sempre di Fratter. Che ricordo hai di questa esperienza?
Una bella esperienza perchè mi ha coinvolto molto di più rispetto a "S.D.V." anche perchè avevo un ruolo meno marginale. E' qui che mi sono sentita per la prima volta far parte di un film pur quanto breve sia stato.

7) In "Anabolyzer" hai finalmente un ruolo da protagonista, nel perverso ruolo di Lorna.Hai avuto problemi nel girare le scene "saffiche" con Samantha Jameson?
Non credo che la sequenza sia da interpretare saffica visto che il gesto era più che altro suggerito dall'intenzione. Non ho avuto problemi perchè tra me e Samantha s'era instaurato un bellissimo rapporto d'amicizia che continua tutt'ora.

8) Credi che ci possano essere anche fattori negativi nell'essere una bella donna,ti parlo del mondo del cinema ovviamente?
Sì perchè poi tutti si aspettano da te sempre le stesse cose e risulta più difficile farsi accettare per quello che si vuol comunicare anche se ammetto che alla fine è sempre una bella fortuna rispetto a chi ha solo doti recitative.

9) Hai mai avuto screzi con i tuoi colleghi di set?
Assolutamente no. Tra noi s'era formato un bellissimo gruppo affiatato e mai si sono verificate scene di invidia.

10) "Anabolyzer" era anche un film molto violento. C'è stato qualche momento di "panico" nel girare le scene più forti?
La scena della piscina è stata faticosissima perchè sono stata circa cinque ore in acqua e inoltre per dare un'impronta realistica al tutto sono uscita malconcia visto che Hudson si era calato perfettamente nella parte e ho avuto la sensazione che lo volesse fare sul serio.... (scherzo!)

11) Ho già intervistato Roger e si è dimostrato molto gentile e disponibile. Devo dedurre che anche tu la pensi così,visto che lavori spesso con lui.....
Assolutamente sì visto che ho poi proseguito a lavorare insieme a lui. C'è anche una certa fiducia e ora, dopo tutto questo tempo, si è creato anche un rapporto di amicizia.

12) Con quale regista (a parte Roger!) ti piacerebbe lavorare?
Sinceramente non saprei che dire... davvero, non mi viene in mente nessuno in particolare. Forse un regista italiano.

13) Come occupi il tempo libero tra un film e l'altro?
Lavorando, divertendomi con gli amici, uscendo a cena, insomma un po' come tutti.

14) Arriviamo alla tua esperienza più recente, ovvero "Abraxas - Riti segreti dall'oltretomba" sempre per la regia di Roger Fratter. Descrivici il tuo personaggio e dacci un giudizio complessivo sul film.
Il personaggio di Charlotte che ho interpretato è l'opposto di Lorna perchè questa ragazza è molto simpatica, sbarazzina e un po' oca, ma rispecchia lo stile dei film anni settanta a cui il prodotto fa riferimento.

15) Essendo io principalmente un musicista, non "risparmio" quasi mai nessuno da questa domanda: che musica ascolti abitualmente e quale disco non toglieresti mai dal lettore cd?
Sono una vera amante dei Pink Floyd e non toglierei mai dal CD Atom Heart Mother. Comunque amo tutti i generi musicali ma ahimè non riesco ad apprezzare appieno la classica.

16) Concludiamo con una domanda più che ovvia: progetti per il futuro?
Attualmente sono ferma ma c'è in progetto un nuovo film del quale preferisco non parlare per non togliere la sorpresa. Ti ringrazio nuovamente per la possibilità concessami e per la tua gentilezza. Ciao!

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